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Dal gluteo alla gamba: 3 sintomi che se sottovalutati possono impedirti di camminare
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Leggi questo articolo per scoprire di cosa si tratta e come attraverso un semplice esercizio puoi alleviare il dolore senza correre il rischio di peggiorare la situazione (anche se non hai mai fatto ginnastica in vita tua).

Avverti un dolore lancinante che parte dal gluteo e si irradia per tutta la gamba?

Ti senti la gamba intorpidita così tanto da fermarti fino a che non sparisce il dolore per poi ripresentarsi?

E la notte avverti un dolore così terribile dietro la coscia, da non riuscire a dormire in nessuna posizione?

Probabilmente soffri della sindrome del Piriforme che, se non curata, può diventare invalidante, tanto da limitare i tuoi movimenti come camminare, stare disteso nel letto e salire le scale.

Pensa che questa sindrome è responsabile fino ad un massimo del  6% di tutti i casi di mal di schiena (Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK448172/).

Ciò significa che su 15 milioni di Italiani che soffrono di mal di schiena, 900 000 sono causati da questa patologia.

La sindrome del Piriforme è un disturbo neuromuscolare che si manifesta quando il muscolo Piriforme comprime o irrita il nervo sciatico.

Per capirci, il Piriforme è un muscolo di forma triangolare situato nella zona del gluteo che si estende dall’osso sacro al femore e, nonostante le dimensioni ridotte ricopre, un ruolo importantissimo, poiché permette di mantenere la postura corretta in ogni attimo della giornata.

Questa patologia è molto comune tra i Runners e colpisce prevalentemente le donne.

Le cause più comuni sono:

  • Eccessiva pronazione del piede, dove il muscolo Piriforme si contrae ripetutamente per un meccanismo di compensazione ad ogni passo
  • Postura scorretta che mantiene il muscolo in tensione con irrigidimento del Piriforme
  • cambi repentini di direzione non previsti mentre si sta correndo

La bella notizia è che questa sindrome si può curare. La brutta notizia è che viene facilmente confusa con altre patologie e quindi, le probabilità di imbatterti in suggerimenti errati, che non fanno altro che peggiorare la situazione, sono abbastanza alte.

Nonostante si tratti di una patologia nota da tempo – definita nel 1947 da D. Robinson –  viene spesso erroneamente scambiata per Sciatalgia da ernia discale a causa dei sintomi che hanno in comune.

Per questo motivo la sindrome del Piriforme viene definita come “Falsa Sciatalgia”.

(Secondo uno studio di Silver e Leadbetter, effettuato nel 1998 – quindi a distanza di 51 anni dalla “scoperta” –  risulta che su 65 medici intervistati il 7% ritiene che non esiste e il 21% non sa rispondere alla domanda “cosa è”.)

A causa di questa somiglianza, capita sempre più spesso di avere a che fare con casi di diagnosi errate che non fanno altro che peggiorare la situazione.

Molto probabilmente ti sarà capitato di leggere in Internet discussioni del tipo “fai Stretching e vedi che passa tutto”.

Io invece ti consiglio caldamente di evitare di fare Stretching fino a quando non è stata accertata qual è la causa dell’infiammazione del Nervo sciatico.

Ecco perché fare Stretching è pericoloso per il tuo corpo

La sindrome del Piriforme può avvenire per un eccessivo allungamento o accorciamento del muscolo Piriforme.

Quindi se fai stretching (come ben sai significa allungamento) rischi di allungare un muscolo che in realtà è già allungato e questo può diventare pericoloso perché il muscolo rischia di strapparsi.

L’unico modo per accertarti se l’infiammazione è causato dall’eccessivo allungamento o accorciamento del il Piriforme o da altre patologie ancora più gravi, è quello di affidarti ad un Specialista che valuterà qual è la causa.

Una volta che è stata scoperta la causa, allora è possibile delineare una serie di esercizi che ti aiuteranno a guarire da questa patologia e ritornare ad avere una vita “normale”.

Se ti ritrovi in questa condizione e hai bisogno di ottenere un piano di allenamento studiato su misura per te, ho la soluzione che potrebbe fare al caso tuo: Elan Test (Clicca qui per maggior informazioni)

Ad ogni modo prima di rivelarti alcuni suggerimenti efficaci per alleviare il dolore, ti riporto giusto per tua conoscenza i test fisici utili che uno Specialista esegue per la diagnosi di questa patologia.

  • FAIR-TEST: test che consiste nel distendersi a pancia in su e ruotare gamba e anca verso l’interno (ovvero verso l’altra gamba) mantenendola in flessione.
  • Test di Freiberg: test che viene eseguito effettuando una rotazione interna passiva dell’anca in estensione con il corpo disteso a pancia giù (posizione prona.
  • Test di Pace e Nagle: viene eseguito stando seduti sul lettino con le gambe unite fuori dal lettino e quello bisogna fare è di cercare di spingere verso l’esterno per allargare le gambe mentre il Medico cerca di fare resistenza verso l’interno trattenendo le tue gambe dal divaricarsi.

Nonostante la validità di questi test diagnostici, il criterio più importante per essere sicuri che si tratti della sindrome del Piriforme è escludere la presenza di Sciatica derivante dalla compressione delle radici dei nervi spinali, mediante l’esecuzione di esami come:

  • Risonanza magnetica (Neurografia)
  • TAC

Detto questo, se il dolore è molto forte e non hai la possibilità di farti vedere subito da uno Specialista…

Ecco 3 (+1) suggerimenti semplici e pratici che ti permettono di diminuire il dolore e tornare a svolgere le tue attività quotidiane

Oltre a fare uso di farmaci anti-infiammatori, ecco 3 rimedi che puoi benissimo applicare da solo e che ti permettono di diminuire il dolore nell’attesa di sottoporti ad una visita specialista:

  1. Esercizio con Foam Roller       

  • Posiziona il gluteo al centro sopra e al centro de Foam Roller con le mani distese dietro la schiena
  • Incrocia la gamba interessata sopra l’altro ginocchio, come nella figura
  • Fai dei movimenti avanti e indietro lentamente portando tutto il peso sul gluteo per 60 secondi

 

       2. Esercizio con Pallina da tennis

          La pressione è maggiore e quindi sentirai subito dove ti fa male e  quindi saprai dove poter calcare di più:

  • Posiziona il gluteo al centro sopra la pallina da tennis con le mani distese dietro la schiena
  • Incrocia la gamba interessata sopra l’altro ginocchio, come nella figura
  • Fai dei movimenti avanti e indietro lentamente portando tutto il peso sul gluteo per 30/60 secondi

 

    3. Dormire in Posizione Fetale

         Dormire sul fianco, posizionando un piccolo cuscino tra le gambe e le caviglie.

Questi suggerimenti che ti ho appena elencato sono 3 consigli utili ed efficaci, ma validi solo nel breve periodo perché “risolvono” temporaneamente il problema agendo solo sui sintomi ma non sulla causa.

E’ come se ti accorgessi di perdere olio dalla macchina e non hai modo di andare subito dal meccanico, quello che faresti probabilmente è aggiungere subito dell’olio in modo da non rischiare di bruciare il motore.

In questo modo stai cercando di risolvere un problema agendo sui sintomi e non sulla causa.

Aggiungere olio infatti non risolverà il problema definitivamente perché la perdita continuerà ad esserci ma quantomeno eviti di peggiorare la situazione

Per risolvere definitivamente il problema dovresti prima di tutto capire in quale punto perdi olio e poi procedere con la sostituzione o riparazione del punto in cui c’è la perdita.

Quindi se vuoi risolvere definitivamente il tuo problema, devi agire sulla causa.

E data la molteplicità delle cause che generano questa patologia non è semplice dirti quali esercizi potresti fare per curare e risolvere “definitivamente” il problema.

Non è possibile indicare quali esercizi sono ideali per risolvere un determinato problema senza aver prima tenuto conto di:

  • Età
  • Sesso
  • Fisionomia
  • Struttura ossea
  • Struttura muscolare
  • Esperienza nell’eseguire determinati tipi di esercizi
  • Metabolismo

Senza questi dati oggettivi non è possibile definire un piano terapeutico efficace che salvaguardi la propria salute.

Questo è il motivo principale per cui ho creato Elan Test, l’unico test di pre-allenamento che a differenza degli altri ti dice cosa devi fare per la tua salute e cosa non devi fare se vuoi ridurre il rischio di subire infortuni. (Per maggiori informazioni clicca sul link www.elanvital.it/ElanTest).

Quindi il suggerimento più utile (N°4) – e con una maggior efficacia nel lungo periodo –  che posso darti è di rivolgerti ad un Centro come Elan Vital, il primo centro a Lainate specializzato nell’allenamento che mette al vertice  la salute (clicca qui per orario e numero di telefono) per valutare, dopo aver eseguito una serie di analisi, qual è il piano di allenamento migliore per il tuo caso.

Allenati a star bene!

 

Riccardo Lo Presti

Direttore Tecnico Centro Elan Vital

Esperto dell’allenamento che mette al vertice la salute

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